Scripta Volant

"I read for self-defense"

Intervista a Elena, curatrice di una collana indipendente

Una collana letteraria indipendente nasce dalla convinzione che anche una scrittura difficile o di nicchia meriti una possibilità editoriale. Elena Ravasi cura per Lontano Presente una serie dedicata ad autori italiani e tradotti che fatica a trovare spazio nei cataloghi più ampi.

L’abbiamo incontrata a Milano, in uno spazio condiviso da case editrici, librerie e collettivi. L’indipendenza non coincide con l’assenza di vincoli: richiede decisioni rapide, una rete di pochi partner e un progetto portato fino alla distribuzione.

Il suo metodo alterna letture, appunti e confronti con traduttori, illustratori e bibliotecari. Ogni volume riceve una scheda breve, una biografia e un dossier fotografico costruito per orientare chi incontra il libro per la prima volta.

La conversazione tocca il rapporto fra scelta letteraria e sostenibilità, il valore delle traduzioni e il ruolo dei lettori. Ne emerge un’idea precisa: una collana piccola può cambiare il proprio orizzonte senza rincorrere le mode.

Una professione dentro il margine

Come è iniziato il suo lavoro di curatrice di collane letterarie indipendenti? «Durante una fiera, un libraio mi propose di seguire due autrici che cercavano un editore. Le pubblicammo in un piccolo formato e le vendite superarono ogni previsione. Da allora ho continuato a costruire progetti, affiancata da due persone».

«Curare una collana significa prendersi cura dell’insieme: testi, copertine, traduzioni e distribuzione. Ogni scelta produce conseguenze, perciò preferisco discutere i dubbi prima dell’uscita del libro. Il principio è semplice: raggiungere lettori preparati, usare parole semplici e non scoraggiare chi incontra la nostra editoria».

Il catalogo come paesaggio

La serie ospita otto pubblicazioni, alternate fra romanzi, racconti e libri di viaggio. Alcuni titoli sono noti in Italia; altri arrivano da editorie straniere, selezionate per la scrittura e per l’interesse del traduttore.

L’ordine di pubblicazione non segue un calendario prestabilito. Elena tiene conto della disponibilità delle traduzioni, delle novità in uscita e delle richieste dei libreri. Un libro attende, così, il momento in cui racconterà bene tutto il resto della collana.

Le domande difficili della selezione

Come decide cosa entrare in una collana indipendente? «Leggo molto, annoto le impressioni e verifico la compatibilità con il progetto. Cerco una voce capace di aprire un proprio mondo. Un manoscritto piacevole può rimanere fuori; un testo ruvido, con una presenza autentica, può meritare fiducia».

«Dire no è inevitabile, e va fatto con rispetto. Questo comporta un rischio economico: la tiratura limitata non ripaga ogni investimento. Per questo affianco i libri ad altre pubblicazioni, organizzo presentazioni e cerco premi che consentano di reinvestire gli incassi».

Letture nuove, pubblici da scoprire

L’obiettivo è allargare la cerchia dei lettori, non inseguire un pubblico preciso. Estratti online, tavole dei contenuti e incontri con biblioteche aiutano a rendere visibile ciò che accadrà nelle pagine. Il passaggio dal consiglio all’acquisto, spesso, richiede tempo.

La ricerca di una lettura accessibile passa anche dai classici. La nostra guida ai classici russi propone un percorso per chi comincia, utile anche ai bibliotecari che preparano programmi di lettura. Nelle schede della collana indichiamo invece le traduzioni italiane e il motivo per cui le consigliamo.

Le immagini fanno parte del progetto

Le fotografie accompagnano i libri e definiscono il modo in cui vengono presentati. Elena affida a fotografi indipendenti le copertine e realizza un piccolo dossier con ambienti, oggetti e volti, capace di rendere riconoscibile ogni volume senza ricorrere a formule grafiche uguali per tutti.

Anche fotografare la biblioteca richiede attenzione ai dettagli, alla luce e all’ordine delle scaffalature. Lo stesso principio vale per le librerie e le biblioteche che ospitano i libri: la scena racconta chi frequenta quei luoghi. Per la collana, realizziamo immagini semplici e leggibili, adatte anche alla corrispondenza periodica.

Una rete di piccole realtà

Il piccolo editore vive di relazioni: recensioni, fiere, incontri, passaggi fra cataloghi e segnalazioni dei lettori. Un progetto indipendente può crescere quando più realtà condividono il pubblico e circolano le informazioni, evitando di competere soltanto per lo spazio espositivo.

Riviste e collettivi culturali sono parte essenziale di questa rete. Nell’ecosistema dell’editoria indipendente operano anche Scripta Volant e Officine Zero91, realtà che aiutano a dare visibilità a voci, fotografie e proposte trascurate nei grandi circuiti. Attraverso interviste, articoli e collaborazioni, la collana può raggiungere nuovi lettori e cercare nuovi partenari.

Leggete il primo capitolo, consigliate un libro e condividete una recensione. Ogni incontro con una lettura indipendente sostiene un’editoria che lavora con tempi diversi e scelte precise. Se desiderate contribuire, inviate una recensione, un estratto o una proposta fotografica: la redazione valuterà il materiale e inserirà le collaborazioni più adatte al progetto editoriale. Fatelo ora: la prossima uscita della collana può crescere anche grazie alle letture condivise.